Lo sconto medio più consistente è atteso a Firenze e Pisa, seguite a ruota da Genova, Torino e Verona. Ma più in generale l’addio all’Ici sulla prima casa messo in cima all’agenda politica dalla nuova maggioranza di Centrodestra premia le città del Nord. Da Bologna a Padova, da Ferrara a Biella, nelle Regioni settentrionali l’abitazione «costa» ancora tra i 170 e i 320 euro in termini di Ici, anche dopo lo sconto statale introdotto con la Finanziaria 2008. A Lecce, Catanzaro, Palermo o Rovigo, invece, l’addio all’imposta porta in media benefici di poche decine di euro. La ragione è nelle rendite catastali del 1992. Intanto si blocca l’Ici sulle case ex rurali e su quelle non dichiarate al Catasto, per i timori di autodenunciare un abuso edilizio. L’abolizione dell’Ici sulla prima casa è balzata rapidamente ai primi posti del dibattito politico. E da Firenze a Torino, da Genova a Pisa, merita la stessa posizione d’onore anche nei pensieri delle famiglie, che all’Ici riservano in media circa 300 euro all’anno. Più tiepida l’attesa in molte città medie e piccole, soprattutto nel Mezzogiorno, dove l’imposta media, soprattutto dopo il nuovo sconto statale introdotto dalla Finanziaria 2008, è ridotta a una manciata di euro, dai 12 di Reggio Calabria ai 45 di Frosinone fino agli 86 di Napoli. Il disinteresse regna invece sovrano nelle città come Trento e Bolzano, che anche grazie alle generose detrazioni introdotte a livello locale hanno ormai messo in soffitta l’Ici sulla prima casa. Sopra la barriera dei 100 euro sono le città del Nord a farla da padrone, mentre il Mezzogiorno si affolla nella seconda parte della graduatoria: all’italiano medio proprietario di casa, invece, l’addio all’imposta comunale sull’abitazione promette un risparmio di 144 euro all’anno. Naturalmente si tratta di valori medi, calcolati (l’analisi è del Centro Studi Sintesi per il Sole 24 Ore) ricostruendo in ogni Comune la base imponibile a cui è poi applicata l’aliquota e il sistema di detrazioni. Nella realtà dei singoli contribuenti, invece, le oscillazioni all’interno di ogni città esistono e sono consistenti: accanto al 40% ( abbondante, calcolando gli effetti sulle pertinenze) di proprietari di casa che hanno già detto addio all’imposta grazie allo sconto concesso con la Finanziaria 2008 si incontrano naturalmente italiani soggetti a conti assai più salati, in proporzione alle caratteristiche della loro casa. La misura dei benefici attesi per una delle principali misure fiscali chiamate a caratterizzare l’avvio del nuovo Governo Berlusconi è infatti il frutto dell’incrocio di due fattori: i valori catastali delle case registrati in ogni città (e in ogni zona censuaria) e l’accoppiata di aliquote e detrazioni applicata in ogni Comune. Gli indicatori catastali hanno un collegamento molto labile con la realtà del mercato immobiliare, ma in genere crescono nelle grandi città e al Nord, in virtù dei criteri adottati per l’ultima revisione generale delle tariffe d’estimo che risale al 1992. Ovvio che, di conseguenza, il peso medio dell’imposta, e quindi i benefici attesi dalla sua abolizione, puntano sulle Regioni settentrionali e sulle grandi città. Come ogni criterio generale, anche questo incontra delle eccezioni, a partire ad esempio da Milano che occupa una posizione tutto sommato lontana dalla vetta nella graduatoria del fisco immobiliare locale. La ragione va cercata nel secondo componente del binomio, le aliquote, che nel capoluogo lombardo sono piuttosto generose verso le case d’abitazione (con un’ulteriore limatura, pari a circa il 6%, attuata dal Comune nel 2008, di cui per omogeneità i calcoli in tabella non tengono conto). Una generosità ancora più spiccata, sempre al Nord, è quella riservata dal Comune di Venezia, che tradizionalmente mantiene il Fisco locale a livelli minimi grazie anche ai milioni di euro garantiti ogni anno dai proventi del casinò. L’architrave dell’intero sistema è nella tariffa d’estimo, cioè il reddito teorico attribuito a ogni vano a seconda delle zone in ogni centro abitato. Al crescere della rendita aumenta l’imposta, ma anche la detrazione statale introdotta dall’ultima Finanziaria (pari all’1,33 per mille del valore catastale). Questo spiega (si veda il grafico in pagina) perché un appartamento di 100 metri quadrati in zona residenziale a Torinoattende dall’addio all’Ici un beneficio di 192 euro, mentre lo stesso immobile in una zona analoga di Padova si deve accontentare di 77 euro; trasferito a Potenza, il nostro appartamento non pagherebbe nullaa prescindere da qualsiasi nuovo intervento. Fonte:Il Sole24Ore commercialistifrosinone.com
Archivio di aprile 2008
L’addio all’Ici vale in media 144 euro
giovedì, 24 aprile 2008Ingorgo fiscale a fine aprile: in soli tre giorni dodici adempimenti
giovedì, 24 aprile 2008Un incrocio di 12 adempimenti destinati a trasformare la fine del mese di aprile in un tour de force per contribuenti, imprese e professionisti. Con un primo appuntamento fissato al 28 aprile (data in cui si aprono i termini per l’istanza sul bonus sicurezza per tabaccai, ristoratori e commercianti), un secondo “assaggio”, molto rilevante, il 29 aprile (elenco clienti e fornitori e adempimenti di bilancio per le società di capitali) e una grandinata di oneri in scadenza (o in partenza) il 30 aprile che vanno dalle istanze per le società non operative alla consegna al datore di lavoro del modello 730 al Mud. Lo schema in pagina riproduce il calendario degli adempimenti. Che impongono agli operatori oneri particolari: da un lato tener conto di molte novità che cambiano il quadro di riferimento delle regole che sono applicabili ad adempimenti consolidati e, dall’altro, misurarsi con situazioni del tutto nuove. Ma vediamo i principali adempimenti di fine mese. Il bonus sicurezza Dalle 10 del 28 aprile potranno partire le istanze all’agenzia delle Entrate per ottenere il credito d’imposta destinato a favorire l’installazione negli esercizi commerciali di tabaccai, benzinai, ristoratori e farmacisti di strumenti destinati ad aumentare la sicurezza delle attività svolte a contatto con il pubblico. L’elenco clienti Entro martedì 29 aprile i titolari di partita Iva dovranno inviare per via telematica all’amministrazione finanziaria gli elenchi clienti e fornitori per il 2007. Proprio su questa scadenza ieri si sono fatti sentire i commercialisti, che hanno lamentato «l’assurda e onerosa corsa contro il tempo» imposta dall’obbligo. Tanto che il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Claudio Siciliotti, ha chiesto al ministero dell’Economia e all’agenzia delle Entrate «una moratoria almeno fino a settembre». I bilanci Sempre entro il 29 aprile (l’anno bisestile impone di anticipare di un giorno una scadenza consolidata) Spa e Sapa devono convocare, salvo che lo statuto preveda un termine più ampio, l’assemblea per l’approvazione del bilancio. Martedì 29 aprile è anche la data termine per presentare il bilancio ai soci delle Srl. Il modello 730 Entro il 30 aprile i contribuenti devono presentare il modello 730 al sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale. Con la necessità di tener conto di tutte le novità di quest’anno (si veda l’articolo riportato a fianco). Rimborsi Iva trimestrale Si chiude la prima “finestra” per chiedere il rimborso o la compensazione del credito Iva trimestrale Le non operative Non c’è una scadenza ufficiale, ma le società che non rientrano nelle cause di esclusione automatica e vogliono evitare di cadere nella disciplina “di comodo” devono affrettarsi a presentare l’interpello disapplicativo all’amministrazione finanziaria. Tenendo conto che gli uffici delle Entrate hanno 90 giorni per rispondere, il verdetto potrebbe arrivare appena in tempo per presentare il modello Unico (entro il 31 luglio). Estromissione dell’immobile L’imprenditore che vuole estromettere un immobile in via agevolata dalla sfera dell’impresa deve manifestare l’opzione con il comportamento concludente: è suffieciente annotare l’estromissione sul libro giornale o sul registro cespiti o sul registro degli acquisti Iva in caso di contabilità semplificata Il Mud Appuntamento al 30 aprile anche per la consegna del Modello unico di dichiarazione ambientale, che va presentato dalle imprese che producono (o gestiscono) rifiuti pericolosi o speciali al Catasto rifiuti presso la Camera di commercio. I mezzi di pagamento Mercoledì 30 aprile è infine la data della svolta per l’uso di contanti e assegni. Entrano infatti in vigore le disposizioni antiriciclaggio che bloccano i pagamenti in contanti da 5mila euro in su e mettono pressoché al bando gli assegni trasferibili: i moduli non potranno essere usati oltre i 5mila euro e per ottenerli sarà necessario pagare un’imposta di bollo di 1,5 euro. Modelli intrastat Scade il termine per presentare gli elenchi Intrastat relativi alle operazioni intracomunitarie realizzate nel primo trimestre. Assicurazioni Le compagnie di assicurazione che l’anno scorso hanno versato somme di denaro ai danneggiati devono comunicare i dati relativi all’Anagrafe tributaria. Sanità privata Le strutture sanitarie private devono inviare online all’Agenzia i dati dei compensi incassati in nome e per conto dei medici ospitati Fonte: IlSole24Ore commercialistifrosinone.com
Straordinario esentasse, il bonus vale da 580 a 700 euro
giovedì, 24 aprile 2008Con la detassazione lo straordinario vale più di una tredicesima. La busta paga di un metalmeccanico che guadagna 1.300 euro lordi al mese ed effettua tutte le 250 ore previste annualmente dal contratto salirà di 589 euro, portando l’importo complessivo dello straordinario da 1.594 a 2.183 euro. Per un impiegato dell’edilizia, con uno stipendio lordo di 1.500 euro, con le prestazioni straordinarie fissate dal contratto la retribuzione annua aumenterà di 718 euro, facendo lievitare il valore da 1.939 a 2.657 euro. Sono due simulazioni dell’effetto della detassazione totale dello straordinario che il governo di centro-destra intende varare per sostenere la ripresa dei consumi. Un ulteriore vantaggio si avrà sulla tassazione locale: il metalmeccanico preso in esame, se vivesse a Roma dovrebbe pagare lo 0,50% di addizionale comunale sommato ad uno 0,90% di addizionale regionale. Avrebbe quindi circa altri 30 euro in più, sommati ai 589 risparmiati sull’Irpef. Verrebbe anche superato un disincentivo che riguarda soprattutto i redditi operai che sono ai margini della prima aliquota del 23% (fino a 15mila euro): lo straordinario può far crescere il reddito imponibile portandolo nell’aliquota successiva del 27% (da 15mila a 28mila euro). I costi di quest’operazione sono un’incognita: «Saranno compensati da una serie di effetti postivi - sostiene Renato Brunetta (Pdl) – sul versante della crescita dei redditi, della produttività e del gettito tributario, perché questa misura favorirà l’emersione del sommerso. Dopo gli straordinari, toccherà agli affitti che spesso sono pagati in nero». Altro punto delicato, la concessione del beneficio avverrà a prescindere dall’esistenza di un accordo sul secondo livello contrattuale. «Non intendiamo legare la detassazione alla presenza di un’intesa sindacale – aggiunge Maurizio Sacconi (Pdl) – anche perché in molte imprese non vi sono accordi di secondo livello». Ad essere esclusi dal beneficio sarebbero gli straordinari forfettizzati percepiti dai dirigenti aziendali. Critico il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, autore di un intervento di eliminazione della sovracontribuzione che durava dal 1995, con il protocollo sul welfare siglato con le parti sociali: «Le risorse disponibili vanno utilizzate per diminuire la pressione fiscale su pensioni e redditi – sostiene – piuttosto che sugli straordinari su cui si è già intervenuti. Ma soprattutto i sindacati devono giocare un ruolo in questa operazione». Negativo il giudizio di Guglielmo Epifani: «Non farei diventare la querelle sugli straordinari una questione ideologica - spiega il leader della Cgil -. Quel provvedimento costa 4,1 miliardi e ne distribuisce 3,78: costa alle casse pubbliche più del beneficio che produce». Più disponibile Raffaele Bonanni (Cisl): la detassazione degli straordinari «si può fare a due condizioni: che ci sia una contrattazione a livello aziendale e che venga fatta considerando le condizioni di sicurezza sul lavoro nelle singole aziende. Non si può ragionare sullo straordinario in aziende dove non c’è sicurezza». Paolo Pirani (Uil), pur non avendo alcuna «preclusione ideologica sul tema», considera altre priorità: «Tagliare le tasse sul primo e secondo livello di contrattazione e realizzare interventi a sostegno dei redditi di lavoratori dipendenti e pensionati». Fonte:Il Sole24Ore commercialistifrosinone.com
Incidenti sul lavoro: sei morti in un solo giorno
mercoledì, 23 aprile 2008Due fratelli sono rimasti folgorati in provincia di Padova mentre pulivano la cisterna di una betoniera. Un operaio è morto vicino a Frosinone cadendo da un tetto. Un operaio croato ha perso la vita dopo esser rimasto schiacciato da un macchinario alla Fincantieri di Monfalcone. Infine un lavoratore bosniaco di 21 anni è stato travolto e ucciso da un treno lungo la linea Bologna-Ferrara. In tarda serata è deceduto l’operaio, Gjoni Arjan, di 47 anni, che lavorava per una ditta in appalto per l’Ilva di Taranto. L’uomo, che aveva riportato gravissimi traumi al torace e alle gambe, era caduto mentre stava lavorando all’assemblaggio di strutture metalliche su una passerella a 15 metri da terra. Altri due operai, uno a La Spezia un altro ad Angri, in provincia di Salerno, sono rimasti gravemente feriti. Padova, due fratelli folgorati. L’episodio più drammatico ieri pomeriggio, in provincia di Padova. Stefano Trovò, 42 anni, titolare di un’azienda di autotrasporti, e suo fratello, Diego 34, sono stati colpiti da una scarica elettrica in un incidente avvenuto alla ‘Eurosfusì, a Schiavonia d’Este. A quanto pare, stavano lavorando alla pulizia della cisterna di una betoniera quando hanno toccato i cavi della linea a media tensione con una lunga spazzola idraulica. I due sono stati scagliati a metri di distanza e sono morti sul colpo. Frosinone, operaio muore cadendo da tetto. Un operaio di 44 anni, Giulio Agostini, è morto questa mattina, in un cantiere di Villa Santo Stefano, a Frosinone mentre stava lavorando alla ristrutturazione del tetto di un’abitazione. D’Agostino è precipitato da un’altezza di oltre 8 metri, dopo aver messo un piede fuori posto. Il cantiere è stato posto sotto sequestro. Monfalcone, operaio muore a Fincantieri. Un carpentiere di nazionalità croata, di 41 anni è morto questa sera in un incidente sul lavoro nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone (Gorizia). La dinamica è attualmente ancora da ricostruire ma da quanto si è potuto apprendere finora l’operaio croato sarebbe rimasto schiacciato da un macchinario. Operaio bosniaco travolto da treno. Un lavoratore bosniaco di 21 anni, è stato investito e ucciso da un treno lungo la linea Bologna-Ferrara. Secondo una prima ricostruzione, il giovane stava attraversando i binari portando a braccia una fresatrice quando il locomotore lo ha colpito alla testa. Lavorava per un’azienda di Treviso che è impegnata nella costruzione di una cavalcavia della Cispadana e il cui cantiere è stato allestito nell’area della ferrovia. Feriti. Un operaio spezzino di 40 anni rischia di perdere un braccio che mentre stava risistemando un manto stradale è finito in una pompa di cemento. L’incidente ad Angri ha coinvolto un sessantaduenne, operaio in un cantiere edile, caduto dalla sua betoniera da un’altezza di tre metri; le sue condizioni sono gravi. Appello a Napolitano. Un appello al Capo dello Stato, è stato rivolto oggi dal sindacato degli edili della Cgil (Fillea) «affinché riprenda con determinazione l’impegno che ha sino a ora portato avanti». Il sindacato inoltre ha invitato il nuovo Governo a prendere «con la massima urgenza» decisioni su alcuni interventi «irrimandabili». Settimana sicurezza. Una settimana dedicata alla prevenzione degli incidenti sul lavoro dal 25 aprile al primo maggio (che quest’anno sarà dedicato proprio alle morti bianche). È quella che propone l’associazione ‘Articolo 21′, attraverso un appello, anche ai media, illustrato in conferenza stampa a Montecitorio da Beppe Giulietti. Fonte Il sole 24 ore commercialistifrosinone.com
Alitalia, il Governo approva un prestito ponte di 300 milioni
mercoledì, 23 aprile 2008Lo riferiscono fonti di Governo. Il rimborso del prestito è previsto entro il 31 dicembre 2008. La versione iniziale del provvedimento, riferiscono le fonti, prevedeva risorse per 100 milioni di euro ma il Consiglio ha deciso di triplicare l’importo su richiesta del futuro premier, Silvio Berlusconi. «Berlusconi - ha spiegato al termine della riunione il presidente del Consiglio uscente Romano Prodi - mi ha chiesto un prestito più sostanzioso di quello che avevamo previsto per avere più tempo per risolvere la vicenda Alitalia. Il nostro è stato un atto di responsabilità». Lo ha affermato il premier Romano Prodi al termine del Consiglio dei ministri. Il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa ha spiegato che «il Governo in carica per gli affari correnti» ha ritenuto che «la bontà della proposta alternativa» avanzata da Silvio Berlusconi giustifichi «l’atto di responsabilità di non far venire meno questa disponibilità e da questo - ha continuato - discende il fatto che l’importo sia stato quello richiesto per attuare la soluzione tra poche settimane». Il decreto legge, chiarisce la nota diffusa da Palazzo Chigi al termine del Consiglio, «è volto a garantire, per il tempo strettamente necessario un servizio pubblico essenziale al fine di evitare l’interruzione della continuità territoriale e problemi di ordine pubblico». Il prestito ha «caratteristiche di mercato a brevissimo termine» maggiorato «di un tasso di interesse nella misura prevista dalla specifica disciplina comunitaria». Il finanziamento, secondo Palazzo Chigi, «consentirà di mantenere la continuità operativa della compagnia per il tempo strettamente necessario all’assunzione dei pieni poteri del nuovo Governo». Da Berlusconi dichiarazioni pubbliche più impegnative di quelle private Ai giornalisti che domandavano se il Governo uscente abbia avuto informazioni da Berlusconi sull’eventuale soluzione alternativa, Padoa-Schioppa ha risposto: «Sono state fatte dichiarazioni pubbliche che erano ancora più impegnative di quelle private». «Senza questa operazione di prestito - ha chiarito il ministro - il consiglio di amministrazione di Alitalia si sarebbe trovato nelle condizioni che sapete, altrimenti non ci sarebbe stata la necessità. Per coprire il segmento di tempo da questa possibilità alla soluzione che autorevolissimamente è stata data come sicura era giusto non negare questo finanziamento temporaneo». Le interferenze dalla politica e dei sindacati «Le eccessive interferenze su questo argomento durante la campagna elettorale - ha aggiunto Prodi - e le numerose difficoltà frapposte dai sindacati sono alla base» della decisione di Air France di ritirare l’offerta. Più esplicito, pur senza citare il leader del Pdl, è stato Padoa-Schioppa: «La persona, colui che probabilmente presiederà il prossimo Governo, ha contribuito a far sì che la soluzione Air France tramontasse, perchè convinto di poterne proporre una migliore» ha detto il ministro uscente nel corso della conferenza stampa seguita alla riunione del Consiglio dei ministri che ha approvato la concessione del prestito ad Alitalia. Il nodo Bruxelles Il prestito dovrà superare l’esame della Commissione europea che a inizio aprile aveva messo le mani avanti ricordando che Alitalia non può più usufruire di aiuti di Stato. Su questo punto Padoa-Schioppa è stato lapidario e alla domanda su come la Commissione giudicherà il decreto ha risposto: «Lo vedremo». Nel corso della giornata, il presidente dell’esecutivo comunitario, il portoghese Josè Manuel Barroso aveva annunciato la decisione di assegnare all’Italia il gabinetto Trasporti, quello che dovrà occuparsi del caso Alitalia, oggi guidato dal francese Jacques Barrot. Quest’ultimo prenderà il posto di Franco Frattini destinato a rientrare in Italia con incarichi di Governo. La decisione ha provocato disappunto nell’esecutivo guidato da Prodi, a cui ha replicato il portavoce di Barroso affermando che il presidente della Commissione «ha avuto i contatti appropriati» prima di decidere. Il ritorno in Borsa Mercoledì - ha fatto sapere in serata Borsa Italiana - il titolo rientrerà in contrattazione con le modalità dell’asta unica, segnando quindio un unico prezzo al termine della seduta di Borsa. (a cura di Giuseppe Chiellino) Fonte Il sole 24 ore commercialistifrosinone.com
Ingorgo fiscale a fine aprile: in soli tre giorni dodici adempimenti
mercoledì, 23 aprile 2008Con un primo appuntamento fissato al 28 aprile (data in cui si aprono i termini per l’istanza sul bonus sicurezza per tabaccai, ristoratori e commercianti), un secondo “assaggio”, molto rilevante, il 29 aprile (elenco clienti e fornitori e adempimenti di bilancio per le società di capitali) e una grandinata di oneri in scadenza (o in partenza) il 30 aprile che vanno dalle istanze per le società non operative alla consegna al datore di lavoro del modello 730 al Mud. Lo schema in pagina riproduce il calendario degli adempimenti. Che impongono agli operatori oneri particolari: da un lato tener conto di molte novità che cambiano il quadro di riferimento delle regole che sono applicabili ad adempimenti consolidati e, dall’altro, misurarsi con situazioni del tutto nuove. Ma vediamo i principali adempimenti di fine mese. Il bonus sicurezza Dalle 10 del 28 aprile potranno partire le istanze all’agenzia delle Entrate per ottenere il credito d’imposta destinato a favorire l’installazione negli esercizi commerciali di tabaccai, benzinai, ristoratori e farmacisti di strumenti destinati ad aumentare la sicurezza delle attività svolte a contatto con il pubblico. L’elenco clienti Entro martedì 29 aprile i titolari di partita Iva dovranno inviare per via telematica all’amministrazione finanziaria gli elenchi clienti e fornitori per il 2007. Proprio su questa scadenza ieri si sono fatti sentire i commercialisti, che hanno lamentato «l’assurda e onerosa corsa contro il tempo» imposta dall’obbligo. Tanto che il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Claudio Siciliotti, ha chiesto al ministero dell’Economia e all’agenzia delle Entrate «una moratoria almeno fino a settembre». I bilanci Sempre entro il 29 aprile (l’anno bisestile impone di anticipare di un giorno una scadenza consolidata) Spa e Sapa devono convocare, salvo che lo statuto preveda un termine più ampio, l’assemblea per l’approvazione del bilancio. Martedì 29 aprile è anche la data termine per presentare il bilancio ai soci delle Srl. Il modello 730 Entro il 30 aprile i contribuenti devono presentare il modello 730 al sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale. Con la necessità di tener conto di tutte le novità di quest’anno (si veda l’articolo riportato a fianco). Rimborsi Iva trimestrale Si chiude la prima “finestra” per chiedere il rimborso o la compensazione del credito Iva trimestrale Le non operative Non c’è una scadenza ufficiale, ma le società che non rientrano nelle cause di esclusione automatica e vogliono evitare di cadere nella disciplina “di comodo” devono affrettarsi a presentare l’interpello disapplicativo all’amministrazione finanziaria. Tenendo conto che gli uffici delle Entrate hanno 90 giorni per rispondere, il verdetto potrebbe arrivare appena in tempo per presentare il modello Unico (entro il 31 luglio). Estromissione dell’immobile L’imprenditore che vuole estromettere un immobile in via agevolata dalla sfera dell’impresa deve manifestare l’opzione con il comportamento concludente: è suffieciente annotare l’estromissione sul libro giornale o sul registro cespiti o sul registro degli acquisti Iva in caso di contabilità semplificata Il Mud Appuntamento al 30 aprile anche per la consegna del Modello unico di dichiarazione ambientale, che va presentato dalle imprese che producono (o gestiscono) rifiuti pericolosi o speciali al Catasto rifiuti presso la Camera di commercio. I mezzi di pagamento Mercoledì 30 aprile è infine la data della svolta per l’uso di contanti e assegni. Entrano infatti in vigore le disposizioni antiriciclaggio che bloccano i pagamenti in contanti da 5mila euro in su e mettono pressoché al bando gli assegni trasferibili: i moduli non potranno essere usati oltre i 5mila euro e per ottenerli sarà necessario pagare un’imposta di bollo di 1,5 euro. Modelli intrastat Scade il termine per presentare gli elenchi Intrastat relativi alle operazioni intracomunitarie realizzate nel primo trimestre. Assicurazioni Le compagnie di assicurazione che l’anno scorso hanno versato somme di denaro ai danneggiati devono comunicare i dati relativi all’Anagrafe tributaria. Sanità privata Le strutture sanitarie private devono inviare online all’Agenzia i dati dei compensi incassati in nome e per conto dei medici ospitati commercialistifrosinone.com
ANTIRICICLAGGIO – Operazioni frazionate, la lente delle banche
mercoledì, 23 aprile 2008Secondo quanto disposto dalla disciplina antiriciclaggio, le banche dovranno vigilare sulle operazioni, poste in essere nell’arco di sette giorni, ognuna di importo superiore ad Euro 5 mila, che configurano “operazione frazionata”. Difatti, le operazioni frazionate dovranno essere registrate nell’archivio unico informatico. Inoltre, sempre dal 30 Aprile 2008, entreranno in vigore le nuove disposizioni relative alla circolazione del denaro contante e degli assegni “liberi”. A breve arriveranno agli istituti bancari, da parte dell’Abi, le linee sulle operazioni frazionate. Fonte: Il Sole 24 Ore commercialistifrosinone.com
DICHIARAZIONI – Sport, il 5 per mille si fa retroattivo
mercoledì, 23 aprile 2008Secondo quanto indicato in un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in via di predisposizione, le associazioni sportive dilettantistiche interessate dovranno richiedere il contributo del 5 per mille relativo agli anni 2006 e 2007, entro fine maggio 2008. Si attende ora l’approvazione e la pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale” del decreto. Fonte: Il Sole 24 Ore commercialistifrosinone.com
CLIENTI E FORNITORI
mercoledì, 23 aprile 2008Il ministro dell’Economia ha emesso un decreto, in data 3 Aprile 2008, riguardante l’invio degli elenchi clienti e fornitori; il decreto è in attesa di pubblicazione sulla “Gazzetta Ufficiale”. Secondo tale documento, le associazioni di promozione sociale, le organizzazioni di volontariato e le Onlus iscritte all’anagrafe stabilita dall’articolo 11 del Decreto Legislativo numero 460 del 1997, possono presentare gli elenchi clienti e fornitori fino al 30 Giugno 2008. Fonte: Il Sole 24 Ore commercialistifrosinone.com
SCADENZE
mercoledì, 23 aprile 2008Le società dovranno presentare le istanze per la disapplicazione della disciplina relativa alle società di comodo entro il 30 Aprile 2008, al fine di rispettare la scadenza del 31 Luglio 2008 (presentazione della dichiarazione dei redditi). Attualmente, sono previsti tre casi nei quali le società possono presentare istanze di interpello: immobiliari di gestione che ricevono canoni inferiori alla soglia di legge; le imprese in liquidazione, le quali presumono di proseguire la procedura oltre il mese di luglio del prossimo anno; le società che non hanno la possibilità di intraprendere l’attività per cause esogene. Fonte: Il Sole 24 Ore commercialistifrosinone.com