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Il ruolo del commercialista nei momenti di crisi delle imprese.

21 febbraio 2010

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L’azienda in crisi si cura. - Per i commercialisti arriva il vademecum per valutare il grado di sofferenza. Una guida per il risanamento delle imprese.

La commissione “Consulenza direzionale” del Cndcec ha predisposto un documento di supporto ai professionisti coinvolti nelle azioni di valutazione ed analisi delle aziende che versano in stato di crisi. Tale documento, dal titolo “Ruolo e supporto del dottore commercialista e dell’esperto contabile come consulente di direzione nei momenti di crisi dell’impresa”, contiene gli strumenti idonei a riconoscere e distinguere lo squilibrio momentaneo dell’azienda dalla profonda ed irreversibile crisi strutturale. Inoltre, esso elenca tutta una serie di indicatori del processo di declino e di crisi aziendale fornendo le indicazioni utili sia alla predisposizione di un piano di risanamento che alla gestione della crisi dovuta ad inefficienza.

(Paola P. Mariggio’ ilgazzettiere.com)

Italia Oggi – 19 febbraio 2010, pag. 28 - L’azienda in crisi si cura. Gabriele Ventura.

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Modelli Intrastat, niente sanzioni per gli errori dei primi mesi 2010

21 febbraio 2010

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Le irregolarità negli elenchi relativi alle operazioni intracomunitarie andranno sanate entro il 20 luglio
Nessuna sanzione sarà applicata dall’Amministrazione finanziaria per le eventuali violazioni commesse nella compilazione degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie, relativi ai mesi da gennaio a maggio 2010 (obblighi mensili) e al primo trimestre 2010 (obblighi trimestrali), a patto che siano sanate trasmettendo, entro il prossimo 20 luglio, elenchi integrativi elaborati secondo i criteri fissati dalla normativa in materia in corso di emanazione.

E’ quanto stabilito dalla circolare n. 5/E del 17 febbraio, con cui l’Agenzia delle Entrate, richiamandosi esplicitamente a una norma dello Statuto del contribuente (articolo 10, comma 3, della legge 212/2000): “le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza…”, viene incontro alle esigenze degli operatori economici.

Questi ultimi, infatti, in attesa che venga pubblicata la normativa nazionale di recepimento delle modifiche apportate alla direttiva comunitaria 2006/112/Ce, potrebbero incorrere in errori nella compilazione degli elenchi, “toccati” da alcune importanti novità.

Le direttive 2008/8/Ce, 2008/9/Ce e 2008/117/Ce, intervenute sulla 2006/112/Ce, hanno infatti recato significative modifiche in materia di Iva, entrate in vigore il 1° gennaio scorso.
In particolare, per quanto riguarda gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie, le nuove norme estendono l’obbligo di presentazione degli elenchi Intrastat anche alle prestazioni di servizio per le quali il committente è debitore dell’imposta, prevedono la possibilità di rendere obbligatoria la presentazione telematica degli elenchi a decorrere dal 2010, stabiliscono che la periodicità è in linea generale mensile, ma, a determinate condizioni, i singoli Stati la possono rendere trimestrale.

Pertanto, essendosi verificate obiettive condizioni di incertezza, non verranno applicate sanzioni per le violazioni - sanate entro il 20 luglio 2010 - riguardanti gli elenchi relativi ai mesi da gennaio a maggio 2010, per gli obblighi mensili, e al primo trimestre 2010, per gli obblighi trimestrali.

Fonte : Alessandra Gambadoro - Fisco Oggi